Il Tombolo
Il Tombolo
La lavorazione con il Tombolo a Vallemaio
Il tombolo è uno strumento di lavoro tradizionale usato per realizzazione di pizzi e merletti. Il merletto è un tipo di tessuto finemente lavorato, leggero, prezioso ed ornato. È molto antico, si pensa sia nato a Venezia nel 1400 e si è sviluppato successivamente in tutta Italia. Anche nel nostro territorio quest’arte era molto diffusa: Il tombolo veniva realizzato dalle nostre nonne in modo rudimentale, con un panno di stoffa colorata a forma di sacco (forma cilindrica) ripieno di crusca o segatura e chiuso; esso veniva utilizzato con fuselli fatti in legno di “sambuco” (pianta tipicamente locale) e con spilli che permettevano la lavorazione di ricami e merletti intrecciando i fili.
I fuselli sui quali venivano avvolti i singoli fili potevano variare da poche unità a più di 80 per lavori più complessi, ed erano diversi da contrada a contrada. I pizzi ed i merletti realizzati al tombolo venivano usati per abbellire tovaglie, asciugamani, lenzuola, che costituivano il corredo delle spose. Ancora oggi sono molte le famiglie che conservano i lavori eseguiti al tombolo dalle donne merlettaie vallefreddane; purtroppo il lavoro al tombolo è un’arte che sta scomparendo.
Il tempo e i ritmi frenetici di una esistenza ormai completamente industrializzata hanno allontanato inesorabilmente da noi quella pazienza sottesa alla manualità, quella sintesi di abilità e talento di cui erano state capaci le nostre trisavole. È nostro compito perciò recuperare e non disperdere questo patrimonio tipico. Riteniamo che coniugare l’esperienza del passato con le moderne tecniche di lavorazione possa consentire non solo di conservare la memoria di saperi antichi ma soprattutto sviluppare opportunità e occasioni di lavoro per i nostri giovani.



A questa finalità è stata rivolta l’attenzione del gruppo di donne operanti nel cassinate e guidato da Liana Lanni, impegnato per anni nel recupero e valorizzazione dell’arte dei fuselli, come si può evincere dal testo a seguire:
Un patrimonio culturale da riscoprire
Nelle nostre zone è difficile trovare qualcuno che abbia ancora impresso nella propria mente il ricordo di quelle abili mani che, con innumerevoli intrecci, creavano incantevoli merletti, opere d’arte di filo, frutto di un delicato e intelligente lavoro.
Da diversi anni l’impegno del gruppo “L’Arte dei Fuselli” di Cassino, coordinato da Liana Lanni, è di diffondere la conoscenza della tecnica del tombolo, trasferendo anni di studio e di ricerca sulle specifiche della lavorazione locale nella promozione, divulgazione e valorizzazione di uno dei patrimoni storico-culturali del Lazio meridionale, contribuendo, nel proprio piccolo, a proseguire questa antica arte cercando di contrastarne la perdita irreversibile.
Il merletto non è semplice nostalgia per il passato ma un’arte capace di adattarsi alle mode e alle diverse espressioni moderne. Le infinite possibilità di applicazioni rendono l’arte del tombolo, le cui origini risalgono al XV secolo, una tecnica contemporanea, raffinata, espressione di creatività. Con uno sguardo al passato e una preparazione di base si può adeguare il merletto ai nostri giorni e, utilizzando materiali più vari presi dalla moderna tecnologia, si possono realizzare prodotti che vanno dall’abbigliamento agli accessori e perfino a veri e propri gioielli.
La versatilità del merletto non è sfuggita a noti stilisti, che mostrano un ritrovato interesse alla sua applicazione non solo sulla biancheria o sui vestiti ma persino su trench, borse, cappelli e stivali.
L’obiettivo del gruppo “L’Arte dei Fuselli” è recuperare, attraverso percorsi didattici, i valori artistici locali e rivalutare quell’operosità, un tempo prerogativa femminile, che infonde la soddisfazione e il piacere del lavoro manuale; inoltre, tramite la partecipazione a convegni e mostre, intende diffondere, sensibilizzare e far apprezzare l’importanza artistica del merletto a fuselli.
In definitiva, lavorare al Tombolo non è solo un passatempo ma significa dedicarsi a un’arte che si qualifica come “preziosa”.
(a cura di Liana Lanni.)
Alcuni lavori eseguiti dal gruppo di lavoro “L’Arte dei Fuselli”


